La traccia memoria del volontariato della provincia di salerno


Cap II
COSA PUO' ACCADERE UNA VOLTA ARRIVATI NELLO STUDIO DEI MAGHI

Esaminiamo ora tutta una serie di trappole che i maghi mettono in azione una volta che il cliente è giunto nel suo studio. Con i sistemi che stai per conoscere, i maghi riescono a legare le persone a sé e a tirargli di tasca periodicamente soldi con prezzi che oscillano da 50-100 euro sino a migliaia o decine di migliaia di euro.

Candele e talisamani maghi

1) Il mago presenta un talismano al cliente e gli dice che per continuare ad avere il suo effetto, ha bisogno dopo un certo tempo di essere ricaricato, e così trova il modo di farlo tornare, più volte e fargli spendere ogni volta altri soldi.

2) Il mago consegna una candela colorata che ha comprato per un euro e dice al suo cliente, che è stata consacrata da particolari riti per attirare influenze benefiche e la buona sorte su coloro che ne faranno uso, purché sia accesa a una determinata ora e per un certo tempo. Quando si sarà consumata, bisognerà però tornare a prenderne un'altra. In tal modo il cliente, ogni volta sborserà cinquanta o cento euro a candela



3) Ci sono maghi che ad ogni incontro con lo stesso cliente, gli consegnano qualcosa di diverso: una volta un amuleto, una volta delle polveri da usare in un certo modo, un'altra volta delle erbe essiccate, un'altra delle formule magiche scritte su un foglietto da portare sempre con sè o un sacchettino cucito che contiene del materiale, la cui origine il mago non può assolutamente rivelare, altrimenti non avrà efficacia. Un'altra volta ancora, prescrive al cliente incenso, che dice di aver fatto venire da Gerusalemme, oppure sale che egli afferma di aver caricato di energie positive. E ognuna di queste cose, dice che dovrà servire per qualcosa di preciso: per attirare la fortuna o per la salute o per l'amore o per un affare o per proteggersi dall'invidia o per non avere infortuni o per purificare l'ambiente,ecc.

4) Alcuni maghi coprono tutto con il sacro, usando sia nei loro discorsi, sia nei loro riti, il nome di Dio e dei Santi della Chiesa Cattolica, insieme a statue ed immagini sacre. Alcuni inoltre, distribuiscono, sale, incenso e oggetti a loro dire benedetti, cioè fatti passare come se fossero benedetti dalla Chiesa.

5) Molti maghi usano titoli diversi per far credere di essere dotati di molteplici poteri che altri non hanno, come ad esempio “sensitivo”, “chiaroveggente”, “chiromante”, “radioestesista”, “medium”, “rabdomante”, “guaritore”, ”pranoterapeuta”. Quest’ultimo termine, in particolare, è molto usato per meglio nascondere i loro imbrogli e così far tornare tante volte il cliente. Essi infatti quando si presentano come “ pranoterapeuta”, trovano facilmente una motivazione fasulla per giustificare la necessità di un certo numero di terapie, ecco perché il termine “pranoterapeuta” è un’etichetta tra le più adoperate dai maghi. Accade sovente che si vada da loro per la sciatica o il mal di testa e poi ci si sente dire di avere il malocchio, oppure di essere vittime di energie negative e di aver bisogno di una controfattura e così si comincia a stabilire un legame con il mago che può portare il cliente a un vincolo di dipendenza che può diventare talmente stretto, che una persona può giungere al punto di diventare incapace di decidere qualsiasi cosa senza consultarlo, anche nelle più banali situazioni della vita. C’è gente che non intraprende un viaggio, non svolge attività economiche e non prende decisioni familiari o di lavoro o di affari, senza aver prima consultato la cartomante che legge i tarocchi o l’astrologo che presume di leggere inesistenti influssi degli astri sulle nostre azioni o su ciò che ci accade o il medium che pretende di parlare con i defunti. Vi sono persone del mondo dello spettacolo, dello sport, della musica, della politica, che hanno maghi come loro consiglieri o aiutanti. Vi sono persino industriali che consultano l’astrologo o il cartomante prima di stipulare contratti per i loro affari finanziari.

6) Alcuni cartomanti/e, dopo che il cliente li ha contattati, lo sbalordiscono al loro primo incontro nel proprio studio, dicendogli cose che non possono sapere, utilizzando informazioni raccolte da investigatori privati, nel tempo che è intercorso tra il contatto e l’appuntamento in studio: specialmente quando intuiscono che la persona che li ha contattati è facoltosa, forniscono al detective i suoi dati essenziali ricevuti in privato quali l’indirizzo, l’età, la professione, il telefono, affinché raccolgano tutte le informazioni possibili su di lei e sulla sua famiglia, così che al primo incontro potranno stupirla facendogli credere di avere il potere soprannaturale di leggere la loro vita.

7) La testimonianza di vari malcapitati mette in luce un altro aspetto degradante delle attività dei maghi: vengono proposti pratiche e riti a sfondo sessuale, giustificati come necessari per il buon esito dell’effetto magico.

8) Alcuni maghi, nei confronti del cliente che non intende più sottoporsi alla loro “protezione” e al regolare pagamento, mettono in atto delle vere e proprie minacce di sciagure che gli saranno provocate per “via magica” o comunque insinuano al cliente il forte pericolo al quale si espone, se non si sottoporrà più alla “protezione” dei loro poteri magici. Alcuni sono letteralmente terrorizzati da queste minacce e cedono al ricatto.

 

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